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Scuola - L'Aurora Bachelet

 premio fondazione Renzo Piano 2013 
 progetto finalista 
 P E R   C H I 
durante i primi giorni di scuola abbiamo accompagnato gli alunni alla scoperta della loro nuova scuola. Successivamente hanno scritto:
“Ogni particolare è stato curato, si vede che è stata fatta per noi.”??“Mi colpisce pensare che solo un anno fa qua era solo un campo, e adesso ci siamo noi.”?
“Le finestre della biblioteca sembrano le pagine di un libro aperto e le montagne in lontananza sono le figure del libro.”?

Come in un bosco
"Alcuni giorni fa, prima che incominciasse la scuola, sono venuto a vederla e la prima cosa che mi é balzata all'occhio sono stati i frangisole davanti alle finestre; mi sono sembrati molto appariscenti e pertanto, secondo me, non molto belli.
Quando però poi, il primo giorno, abbiamo visitato la scuola, accompagnati da Tobia, uno degli architetti che ha lavorato al progetto, abbiamo capito la funzione di quelle particolari "tendine" e in modo particolare mi é piaciuta la loro originale storia: come foglie legate ad un tronco centrale, lasciano passare la luce nella giusta quantità, proprio come in un bosco.
E' stata buona anche la scelta dei materiali utilizzati per la costruzione: legno, vetro, ferro, cemento armato e acciaio, tutti elementi che rendono la costruzione più bella sia esternamente che internamente.
Ciò che é affascinante nella scuola é che ogni elemento abbia un senso e che niente sia stato costruito a caso.
E' stato emozionante vedere il rettore, prof. Mazzeo, felice della nostra scuola (non che la preside non lo fosse!) e le sue parole sono state l'espressione del loro entusiasmo." Questa scuola é stata costruita proprio per noi ed é spaziosa perché ognuno stia bene con gli amici ma anche con se stesso".
Voglio augurare ad ogni ragazzo di poter avere una scuola così.

 I L   N O S T R O   I M P E G N O 
La costruzione della nuova sede della Scuola Aurora Bachelet ci ha coinvolti a partire dalla progettazione preliminare fino alla direzione lavori edile ed alla redazione di tutta la documentazione amministrativa.
 
La struttura ospita la scuola primaria e la scuola secondaria e consiste in 27 aule didattiche, 5 laboratori, una biblioteca, auditorium, mensa, palestra con relativi spogliatoi, uffici e sale riunioni, campi sportivi esterni e parcheggi interrati, per un totale di 11.900 mq. di superficie costruita.
 
Il luogo in cui sorge la scuola è stato il primo artefice delle scelte progettuali che abbiamo messo in campo. L'orizzonte, la presenza frammentata del tessuto urbano, il silenzio, il tema dell'accoglienza.
Il punto nodale e simbolico dell’edificio è l'atrio, dal quale si diramano i percorsi che conducono ai diversi ambienti e che raccontano di un ordine che diventa ossatura dell'edificio.
 
L’ossatura dell’edificio nasce ancora una volta da un elemento della natura che sintetizza il nostro processo progettuale: l'albero. L'albero ha un fusto che affonda le radici in profondità nel terreno e ne trae linfa, più è radicato, più è forte: la natura e l'esperienza della Scuola Aurora Bachelet sono rappresentate dalle radici e dal fusto. Quello che l'esperienza genera sono i rami che si sviluppano e portano frutto. All'interno dei rami trovano protezione i nidi: ci piace pensare che questi siano la metafora delle aule, dove si impara a diventare grandi e a spiccare il volo con uno sguardo attento sulla realtà.
 
L'edificio si sviluppa in due corpi di fabbrica distinti, destinati ai diversi cicli scolastici, che prendono forma da una base comune costituita dal volume dell'atrio e dagli spazi destinati alle attività amministrative. Da qui si estendono gli ambiti destinati all'attività didattica e formano i due corpi di fabbrica sopraccitati. In particolare l'edificio destinato alla scuola primaria è pensato come una filiazione, un ramo di quel fusto che sostiene in modo più evidente gli spazi destinati alla scuola secondaria.
 
La galleria di accesso alle aule, a due altezze, suscita scorci visivi verso l'esterno e sull'interno della struttura: non è un percorso, è un'estensione dell'aula stessa, è un luogo, una piazza, che sta ad indicare che la vita comincia ad uscire dall'aula-nido per abbracciare il mondo.


 i n f o  060999
Progetto Architettonico:
Arch. Tobia Marcotti, Arch. Filippo Resteghini
in collaborazione con Arch. Chiara Mazzotti
Cliente:
L'Aurora Bachelet
Luogo:
via Buonarroti , Cernusco sul Naviglio (MI), Italy
Tipo di Intervento:

Nuova costruzione
Tipo di incarico:

Progettazione e Direzione Lavori
Autorizzazioni Comunali, ASL, Vigili del Fuoco
Superfici:
11.900 mq
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