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Social Housing - La traccia

Complesso residenziale composto di 3 edifici di 50 alloggi. La dimensione massima degli alloggi è di 95 mq di superficie utile. Gli alloggi sono dotati di cantine e box/posti auto pertinenziali al piano interrato.

L'IDEA DI PROGETTO 

Chi abita vive l'intimità della sua casa come un momento interrotto, che per sua natura non può che lasciare fuori dalla porta tutto quello che non può entrare. Chi abita chiede protezione dalla sua casa. 

Ma la vita continua anche dentro e il legame con l'esterno non può essere interrotto.

Il percorso tra la città e la casa è costruito per non negare mai questo rapporto. La città prossima alla casa diventa il cortile, luogo di incontro.

Tutti i percorsi orizzontali e verticali che portano alle case sono sempre in legame visivo con il cortile.

All'interno del complesso Il cortile diventa volume abitato e vivo, dal giardino alle terrazze.

All'esterno la casa è protetta da una scorza che a tratti si piega, si assottiglia e si rompe. La superficie in mattoni pieni ha un andamento irregolare, una scorza viva che non vuole comprimere, occultare, ma semplicemente proteggere.


MORFOLOGIA 

L’intervento edilizio è composto da tre corpi di fabbrica collegati fra loro dalla piazza comune a copertura del piano interrato.

Principio generatore è la creazione all’interno dei fabbricati di uno spazio ampio e condiviso, a disposizione dei condomini. Due sono quindi le aree comuni: una più di relazione e di passaggio su cui affacciano direttamente i tre edifici, una più ludica a margine degli edifici nella parte più ad est del lotto, collegata mediante cancello pedonale alle aree pubbliche esterne al lotto. La definizione di un unico piano di raccordo delle aree comuni, la disposizione dei giardini privati degli alloggi posti al piano rialzato, sono volti a minimizzare la frammentazione e disomogeneità dei luoghi e l’eliminazione di spazi residuali creando un luogo a carattere unitario e riconoscibile.

Tutte le ventilazioni sono concentrate in corrispondenza dei vani scala creando dei grandi spazi a cielo libero di collegamento tra l’autorimessa e gli ingressi

al condominio, eliminando filtri a prova di fumo e porte tagliafuoco perché non più necessari. I vuoti sul piano interrato sono visibili dai ponti di collegamento tra la piazza condominiale e il pianerottolo del vano scala posto a piano rialzato. Questa soluzione, oltre all’eliminazione delle griglie di ventilazione distribuite sulle parti comuni del piano rialzato, permette l’eliminazione dei filtri di collegamento tra l’autorimessa e gli edifici residenziali.

Il posizionamento degli edifici lungo il perimetro assicura il massimo irraggiamento degli edifici posti a nord senza che l’edificio a sud generi ombre anche nelle peggiori condizioni stagionali.

L’articolazione degli edifici prevede il trattamento dei fronti esterni verso la città e la viabilità come superfici omogenee, opache e “chiuse” con la presenza di sole logge e l’assenza di aggetti e sporti di copertura. A contrapposizione con questi fronti compatti, tutti i fronti interni degli edifici che affacciano sul giardino condominiale sono caratterizzati da maggiori aperture vetrate come le facciate continue a doppia altezza poste al piano rialzato e interrato dei vani scala, vedute dai vani scala condominiali, balconi e terrazzi ampi, aggetti delle coperture. Gli aggetti e le sporgenze dei balconi consentono una schermatura al sole degli alloggi che evita l’istallazione di elementi ulteriori a funzione di frangisole. I parapetti dei balconi sono composti da porzioni di pannelli in lamiera microforata montati su telai metallici e porzioni di telai metalli caratterizzati da bacchette metalliche verticali: questo doppio registro permette di avere porzioni di balcone schermato e porzioni più permeabili. L’alternanza dei pannelli dei parapetti, le differenti inclinazioni dei fronti dei balconi, i differenti piani che caratterizzano i prospetti generano un principio di movimento e scansione della corte interna.

Il sistema di coperture degli edifici prevede una porzione piana posta sul perimetro esterno in corrispondenza della zona notte degli alloggi mentre una copertura a falda con inclinazione variabile posta in corrispondenza della zona giorno. L’inclinazione delle falde permette ai tre edifici di sfruttare al meglio l’orientamento sud per l’alloggiamento degli impianti tecnologici per l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Il primo edificio è formato da 4 piani fuori terra ed è composto di tre alloggi al piano rialzato, tutti dotati di giardini pertinenziali disposti verso il fronte nord ed ovest, mentre il piano primo secondo e terzo sono composti da quattro alloggi. Nel secondo edificio ad ogni piano si sviluppano tre alloggi. Gli alloggi al piano rialzato hanno giardini pertinenziali sul fronte nord ed est. Il terzo edificio al piano rialzato e primo ospita quattro alloggi mentre al secondo ed al terzo sono distribuiti 5 alloggi. Al piano seminterrato trovano luogo i parcheggi pertinenziali collegati mediante spazi scoperti direttamente ai vani scala degli edifici residenziali.



 i n f o  084999
Progetto Architettonico:
Arch. Tobia Marcotti, Arch. Filippo Resteghini
in collaborazione con Arch. Diego Faleschini
Cliente:
La Traccia Società Cooperativa Edilizia
Luogo:
via alla Castellana , Cernusco sul Naviglio (MI), Italy
Tipo di Intervento:

Nuova costruzione
Tipo di incarico:

Progettazione
Autorizzazioni Comunali, ASL, Vigili del Fuoco

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